Il vincitore Massimo Balduini


Anna Celenta


Michele Sartori


Fausto Guidetti


Il presidente di Vallinbici
Lodovico Molinari

 

 


Domenica 25 maggio 2008, la società A.s.d. Vallinbici – Ezio Bike ha organizzato a Compiano (Pr) il “1° Trofeo Castello di Compiano”, gara di mountain bike valevole per il trofeo “Terre della salute” diretto dalla Lega Ciclismo UISP Parma. La prova di Compiano è una assoluta novità nel calendario provinciale e soprattutto rappresenta la prima esperienza per la neonata A.s.d. Vallinbici – Ezio Bike, con sede a Bedonia. Come potrete capire, la tensione degli organizzatori poteva essere forte ma così non è sembrato in quanto abbiamo potuto constatare un gruppo affiatato di appassionati che si sono suddivisi intelligentemente i compiti, gettando una solida base per il successo della manifestazione. Per la logistica di partenza e di arrivo è stato scelto il secolare borgo medioevale di Compiano, teatro di un recente spettacolare e allo stesso tempo complicato passaggio della nostra “La Bruno Raschi”. Le iscrizioni sono state effettuate all’interno della corte del castello in una assai caratteristica cornice, particolarmente adatta alla manifestazione che si accingeva ad ospitare.

Un drappello di quasi sessanta bikers, provenienti anche dalla vicina provincia di Piacenza, hanno occupato la piazza sottostante alle mura del castello in attesa del via ufficiale. Dopo una breve serie di comunicazioni, da parte del direttore di corsa Nicola Cattaneo (team Vallinbici), il gruppo ha cominciato a pedalare verso i piedi della collina che ospita il castello; ai piedi del borgo è stato dato il via volante. Dopo un breve tratto di falsopiano, il gruppo ha attaccato le prime rampe e quindi ha iniziato la scalata verso il monte Pelpi! Il primo tratto di percorso è stato caratterizzato da passaggi su ampie strade all’interno del bosco e le tracce lasciate dai trattori costringevano a passare su lingue di terra. Terminato il primo tratto di salita, abbiamo incontrato un sentiero sempre all’interno della fitta boscaglia ed il fondo viscido e bagnato ha fatto la prima selezione. Il tratto seguente, a salire verso la provinciale del passo Colla, è stato sicuramente apprezzato dai bikers più duri e abituati alle vecchie e gloriose gare agli antipodi di questa specialità che costringevano ad innestare il “rampichino” pedalando a basse velocità, in equilibrio sulle ripide pendenze! Nulla di traumatico, anzi! Chi vi sta scrivendo è uno stradista puro che non possiede nemmeno la mountain bike ma mi sono divertito un sacco nei passaggi tecnici dentro il bosco. Raggiunti la provinciale abbiamo trovato un gradito punto ristoro a base di integratori salini e quindi via verso la cima Coppi! Lasciata nuovamente la provinciale, ci siamo immessi lungo l’ampia carreggiata che porta alla croce del monte Pelpi, lungo la quale era necessario innestare il lungo rapporto per fare velocità; le pendenze sono risultare decisamente agevoli. Pedalando per circa 3 km, siamo arrivati in prossimità dei prati sottostanti la croce posta in cima al monte e quindi ci siamo lanciati in una lunghissima discesa dal fondo sconnesso e resa impervia dai ruscelli d’acqua nati dagli acquazzoni dei giorni precedenti la gara. Personalmente mi sento abbastanza negato in discesa ma in quel tratto, soffrendo non poco, mi sono divertito un mondo (nonostante le cadute da fesso!). In fondo alla discesa da coprire tutta d’un fiato, si sbucava sulla strada che porta a Case Boggia oppure a Cavignaga. Da questo punto, una serie di discese seguite da strappi hanno condotto i bikers verso valle. Da segnalare la bellezza dell’ultimo sigle track: sempre in mezzo al bosco, fondo compatto e continui cambiamenti di pendenza. Spettacolo! La chicca era decisamente in fondo: “Compianino”. Uno strappo in asfalto che porta dalla fondovalle fin sotto le mura del castello: tronca gambe! Passato il portone delle mura, si entra nel borgo di Compiano e si pedala per la viuzza che porta all’entrata del castello, dove era posta la linea del traguardo.

Ribadendo la mia inesperienza nel mondo dell’off road, devo dire che al traguardo sono arrivato stremato ma felice di aver condotto una gara difficile e ricca di soddisfazione. I paesaggi hanno parlato da se nonostante il cattivo tempo (gara asciutta però) e l’esordio di una ottima organizzazione ha sancito su ogni fronte il successo della manifestazione. Non voglio fare proseliti ma sono risultate evidenti le potenzialità della manifestazione che sicuramente verrà resa ancora più performante nel 2009! Non mancheranno i consigli utili a valorizzare un prodotto così promettente!

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news collegata: Gita sul monte Pelpi

Daniele,
06 giugno 2008